Vicenza. 1 mln di euro per il recupero di 8 alloggi destinati a edilizia residenziale pubblica

Assessore ai lavori pubblici Celebron: “Un investimento che ci permette di recuperare il patrimonio comunale e di dare risposta a chi ne ha bisogno”

Via libera dalla giunta al progetto definitivo per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della palazzina in vicolo cieco Retrone 7 che ospita otto alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare al co-housing. 
L’intervento vale 1 milione 360 mila euro, di cui 960 mila finanziati con fondi dal Programma sviluppo e coesione(Psc) Veneto – Sisus  e 400 mila con fondi comunali.

Il progetto definitivo è curato dal servizio Manutenzioni, Prevenzione e Sicurezza con la collaborazione di un professionista esterno e in sintonia con la Soprintendenza di Verona, data la valenza storica e architettonica dell’edificio.

Al progetto di co-housing e recupero dell’edificio del centro storico in cui otto nuclei familiari avranno a disposizione la propria abitazione e ambienti comuni da condividere, come la lavanderia o spazi per attività sociali, lavorano anche gli assessorati al sociale e al patrimonio.

Il ripristino ed efficientamento energetico di alloggi da destinare al co-housing è una delle azioni previste dall’intervento dedicato ai servizi sociali e abitativi nell’ambito della Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus) dell’Area urbana di Vicenza, finanziata dal Programma sviluppo e coesione (Psc) Veneto in continuità con il Por Fesr 2014-2020 e gestita dal Comune di Vicenza, tramite l’Autorità urbana di Vicenza, in seno all’ufficio Politiche comunitarie.

“La palazzina – spiega l’assessore ai lavori pubblici Matteo Celebron – si trova in pieno centro storico, nella zona delle Barche, e ha ospitato in passato l’Ospedale di San Valentino, originariamente romanico. Pur essendo stato rimaneggiata nel tempo, ha mantenuto la sua pregiata configurazione architettonica. Gli interventi riguarderanno  principalmente gli ambienti interni, compresi gli androni, oltre all’introduzione di un ascensore per l’adeguamento dell’immobile alle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche”.

L’edificio, a sostanziale destinazione sociale, comprende otto alloggi residenziali distribuiti su tre livelli (tre al primo e al secondo piano e due al terzo). Oltre agli alloggi monolocali, bilocali e trilocali di superfici variabili da 48 a 118 metri quadri, ci sono due ampi spazi al primo e secondo piano e un locale lavanderia al terzo piano per una superficie complessiva di circa 900 metri quadri.

Tra gli interventi previsti ci sono il rifacimento dell’impianto elettrico, idraulico e termico, la sostituzione di pavimenti, porte e serramenti, la rivisitazione della copertura, la pulizia delle travi in legno e la tinteggiatura interna ed esterna.