Vicenza. Dall’11 gennaio al 31 marzo torna lo stop ai mezzi più inquinanti con le relative deroghe

Slitta all’1 ottobre 2021, per Covid, il blocco Euro 4 diesel

Dall’11 gennaio al 31 marzo 2021 tornano in vigore, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, le disposizioni antismog previste lo scorso anno, differenziate per orari e tipologie di veicoli. Sono confermate le eccezioni: potranno circolare i veicoli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da residenti over 65 e con almeno 3 persone a bordo, da chi assiste persone in isolamento fiduciario per il Coronavirus, e altri.

Fino all’1 ottobre 2021, inoltre, non scatterà il previsto ingresso degli Euro 4 diesel tra i mezzi soggetti a blocco.

Lo ha deciso questa mattina la giunta, prendendo atto del perdurare delle difficoltà dovute alla pandemia Covid-19 e sulla scorta delle linee di indirizzo condivise con la Regione Veneto e gli altri Comuni capoluogo.

Il blocco delle auto rimane comunque sospeso per il periodo natalizio, dal 21 dicembre 2020 all’8 gennaio 2021.

“In un anno così difficile, non era opportuno né giusto chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini non potendo offrire alternative, vista la difficoltà anche del servizio pubblico – ha spiegato l’assessore all’ambiente Simona Siotto –. Resta l’appello a tutti di continuare ad impegnarsi, soprattutto da un punto di vista strutturale, per un’aria più pulita e per la tutela della salute di ciascuno”.

Nel dettaglio, dall’11 gennaio, da lunedì a venerdì, festivi esclusi, dalle 8.30 alle 18.30, in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, indipendentemente dal livello di inquinamento dell’aria (livello verde), non potranno circolare i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; i motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell’1 gennaio 2000 e non conformi alla direttiva 97/24/C.

Oltre al centro storico, sono, come sempre, compresi nel blocco i quartieri di Laghetto, San Pio X, San Bortolo, Quartiere Italia, San Francesco, Sant’Andrea, San Lazzaro, Santa Bertilla, Villaggio del Sole, Santi Felice e Fortunato e parte dei quartieri della Stanga (lato San Pio X) e di Saviabona.

In caso di sforamento per 4 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata dall’Arpav il lunedì e il giovedì sui quattro giorni precedenti (livello arancione), i divieti saranno applicati tutti i giorni, festivi inclusi (anziché da lunedì a venerdì), e si dovranno fermare anche i veicoli privati alimentati a diesel Euro 4.

In caso di superamento per 10 giorni consecutivi del valore limite giornaliero di Pm10 di 50 microgrammi al metro cubo d’aria, sulla base della verifica effettuata effettuata dall’Arpav il lunedì e giovedì sui dieci giorni precedenti (livello rosso), alle limitazioni in vigore nel “livello arancione”, si aggiunge il divieto di circolare tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 per i veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 4.

In caso di sforamento del livello di inquinamento, il passaggio ai livelli arancione o rosso scatteranno sempre dal giorno successivo alla rilevazione di Arpav, e le sanzioni per la trasgressione del blocco potranno essere applicate dagli agenti di polizia locale solo dopo la posa di tutti i cartelli stradali che, ad ogni varco di ingresso alla città, avvisano sui divieti.

Le restrizioni resteranno in vigore fino a revoca da parte di Arpav.

Oltre all’aggiornamento della segnaletica, sarà data comunicazione dei cambiamenti di livello tramite il sito del Comune di Vicenza: https://www.comune.vicenza.it/nosmog

Eccezioni

Sono confermate le eccezioni in vigore lo scorso anno: potranno circolare i veicoli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da residenti over 65 e con almeno 3 persone a bordo. È stata inserita, inoltre, la deroga per i veicoli di chi assiste persone in isolamento fiduciario per il Coronavirus

Nel dettaglio, potranno sempre circolare, indipendentemente dal livello di inquinamento dell’aria, i veicoli a emissione zero o ibridi; quelli condotti da persone con Isee fino a 16.700 euro, da ultrasessantacinquenni (di proprietà o di un familiare); i veicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling); i veicoli commerciali diesel Euro 3 e 4 (fino alle 9.30 e dalle 12.30 alle 15.30 per carico/scarico merci); i veicoli utilizzati per cantieri edili e stradali cantiere (fino alle 11 e dalle 15 alle 17.30), i veicoli utilizzati per il trasporto di: bambini e ragazzi a scuola, persone con disabilità o che devono sottoporsi a visite mediche, persone che devono recarsi alla stazione dei treni o di Svt, ospiti di alberghi e strutture di accoglienza; i veicoli adibiti a cerimonie nuziali, funebri, etc.; quelli d’epoca e di interesse storico e collezionistico; i veicoli in uso ad avvocati, autoscuole, direttori e giudici di gare sportive, farmacisti, donatori di sangue, professionisti e responsabili della sicurezza dei cantieri, ministri di culto, ambulanti dei mercati cittadini, lavoratori turnisti (residenti o con sede di lavoro a Vicenza).

A queste eccezioni quest’anno si aggiunge il permesso di circolare per i veicoli condotti da chi deve assistere persone in isolamento domiciliare fiduciario per il Coronavirus.

L’elenco completo dei veicoli che possono circolare e le specifiche per l’autocertificazione sono disponibili sul sito del Comune al link https://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/nosmog.php/chi_puo_circolare

Parcheggi

Tutti i parcheggi di interscambio, che permettono di arrivare in centro storico utilizzando il bus navetta (Bassano, Cricoli, Quasimodo), saranno sempre accessibili anche ai veicoli interdetti alla circolazione.

Sanzioni

Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 164 euro a 664 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni. Inoltre, è vietato mantenere acceso il motore durante le soste e gli arresti superiori al minuto.

Disposizioni sul riscaldamento

Nelle abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi) ; negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi). In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 2 stelle. È vietato utilizzare impianti inferiori alle 3 e alle 4 stelle nel caso scattino i livelli di criticità rispettivamente arancione o rosso, ovvero dopo 4 giorni o 10 giorni consecutivi di sforamento del livello di 50 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria. È sempre vietato, inoltre, bruciare ramaglie all’aperto nei centri abitati; dal 15 ottobre al 28 febbraio di ogni anno il divieto è esteso a tutto il territorio comunale.